FOTO DEL BORGO

Orsomarso è un piccolo borgo incastonato in una meravigliosa “isola verde”, lungo il corso del fiume Argentino. L’espansione demografica dell’area avvenne durante l’alto Medioevo, quando vi si trasferirono centinaia di monaci basiliani provenienti dall’Oriente. In quel periodo, l’area di Orsomarso raggiunse il suo massimo splendore, cuore del Mercurion, uno dei maggiori centri del misticismo dell’Italia meridionale.
Vi dimorarono e studiarono un gran numero di personalità che nei secoli futuri saranno venerati come santi dalla cristianità, tra cui: San Fantino il Giovane, San Nicodemo di Mammola, San Zaccaria del Mercurion, San Saba del Mercurion, San Luca di Demenna, San Macario Abate, San Nilo da Rossano e molti altri.
Il 21 settembre del 1439 gli fu accorpato il centro di Mercuri. Di notevole interesse sono la Torre dell’Orologio, che si erge sulla piazza principale del borgo, la Grotta della Madonna di Lourdes, la chiesa di San Giovanni Battista, la chiesa del SS Salvatore. Di grande interesse storico è anche l’antica chiesa della Madonna di Mércuri che domina la vallata del Lao ed è raggiungibile attraverso un vecchio sentiero ricco di ulivi secolari. Il territorio montano è una delle ultime aree selvagge del territorio italiano, in cui vivono allo stato brado i caprioli autoctoni dell’Appennino, le lontre, varie specie di uccelli rari, il lupo dell’Appennino e cresce spontaneo il Pino Loricato. Vi cresce anche uno dei gioielli della natura calabrese, il Tartufo di Calabria, che negli ultimi anni sta venendo alla ribalta nella gastronomia regionale e nazionale.